Organi Collegiali

Gli organi collegiali nella scuola sono stati istituiti dal DPR n. 416 del 31 maggio 1974 e rappresentano l'organo di gestione ed autogoverno della scuola italiana.

  • Consiglio di intersezione (nella scuola dell'infanzia).

Tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente da lui delegato.

  • Consiglio di interclasse (nella scuola primaria).

Il consiglio di interclasse è composto da tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente da lui delegato.

  • Consiglio di classe .
    • scuola secondaria di primo grado
      • Tutti i docenti della classe e quattro rappresentanti dei genitori; presiede il dirigente scolastico o un docente, da lui delegato.
    • scuola secondaria di secondo grado.
      • Tutti i docenti della classe, due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli studenti; presiede il dirigente scolastico o un docente da lui delegato.
  • Consiglio di circolo didattico.
    • scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni,
      • 14 componenti, di cui
        • 6 rappresentanti del personale docente,
        • uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,
        • 6 dei genitori degli alunni,
        • il dirigente scolastico;
    • scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni
      • 19 componenti, di cui
        • 8 rappresentanti del personale docente,
        • 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario
        • 8 rappresentanti dei genitori degli alunni,
        • il dirigente scolastico;

Presidente del consiglio di circolo è uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.

  • Giunta esecutiva è composta da:
    • un docente,
    • un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario,
    • 2 genitori.
    • il dirigente scolastico, che la presiede,
    • il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta.
  • Consiglio d'Istituto.
  • Scuola media:
    • scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, costituito da 14 componenti, di cui:
      • 6 rappresentanti del personale docente,
      • uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,
      • 6 dei genitori degli alunni,
      • il dirigente scolastico;
    • scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni, costituito da 19 componenti, di cui:
      • 8 rappresentanti del personale docente,
      • 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,
      • 8 rappresentanti dei genitori degli alunni,
      • il dirigente scolastico;
        Il presidente è eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
    • Giunta esecutiva
      • un docente,
      • un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario,
      • 2 genitori,
      • il dirigente scolastico, che la presiede,
      • il direttore dei servizi generali e amministrativi, che ha anche funzioni di segretario della giunta.
  • Scuola secondaria superiore:
    • scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, 14 componenti, di cui:
      • 6 rappresentanti del personale docente,
      • uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,
      • 3 dei genitori degli alunni,
      • 3 degli alunni,
      • il dirigente scolastico;
    • scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti,
      • 8 rappresentanti del personale docente,
      • 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,
      • 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni,
      • il dirigente scolastico;
        Il presidente viene eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
    • La Giunta esecutiva è composta da
      • un docente,
      • un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario,
      • un genitore,
      • uno studente
      • il dirigente scolastico, che la presiede,
      • il direttore dei servizi generali e amministrativi, che ha anche funzioni di segretario della giunta.

 

  • Comitato per la valutazione del servizio dei docenti

1. Presso ogni circolo didattico o istituto scolastico è istituito il comitato per la valutazione del servizio dei
docenti.
2. Il comitato è formato, oltre che dal direttore didattico o dal preside, che ne è il presidente, da 2 o 4 docenti
quali membri effettivi e da 1 o 2 docenti quali membri supplenti, a seconda che la scuola o istituto abbia sino
a 50 oppure più di 50 docenti.
3. I membri del comitato sono eletti dal collegio dei docenti nel suo seno.
4. La valutazione del servizio di cui all'articolo 448 ha luogo su richiesta dell'interessato previa relazione del
direttore didattico o del preside.
5. Alla eventuale valutazione del servizio di un membro del comitato provvede il comitato stesso, ai cui
lavori, in tal caso, non partecipa l'interessato.
6. Il comitato dura in carica un anno scolastico.
7. Le funzioni di segretario del comitato sono attribuite dal presidente ad uno dei docenti membro del
comitato stesso.
8. Il comitato di valutazione del servizio esercita altresì le competenze previste dagli articoli 440 e 501 in
materia di anno di formazione del personale docente del circolo o istituto e di riabilitazione del personale
docente.

 


 

Cos’è il Consiglio di Istituto?

Il C.d.I. è l’organo di indirizzo e di gestione degli aspetti economici e organizzativi generali della scuola. In esso sono rappresentate tutte le componenti dell’Istituto (docenti, studenti, genitori e personale non docente) con un numero di rappresentanti variabile a seconda delle dimensioni della scuola.
Nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni i componenti sono 19:
- otto rappresentanti del personale docente
- due rappresentanti del personale A.T.A.
- quattro rappresentanti dei genitori
- quattro rappresentanti degli alunni
Il Dirigente scolastico è membro di diritto del C.d.I. che, secondo l’attuale normativa, è presieduto da un genitore e si rinnova con cadenza triennale tramite ELEZIONI.

 

Cosa fa il Consiglio di Istituto? 

Le attribuzioni del Consiglio sono descritte dal Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n.° 297 “Testo Unico delle disposizioni 
legislative vigenti in materia di istruzione relative alle scuole di ogni ordine e grado” (art. 10). In particolare il C.d.I.:
a) Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di AUTOFINANZIAMENTO (vedi) della scuola
b) Delibera il PROGRAMMA ANNUALE, ex bilancio, (vedi) e il conto consuntivo; stabilisce come impiegare i mezzi 
finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico
c) Delibera in merito all’adozione e alle modifiche del REGOLAMENTO INTERNO dell'istituto
d) Stabilisce i criteri generali in merito a:
- acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche, dei sussidi didattici (audio-televisivi, libri) e di tutti i 
materiali necessari alla vita della scuola;

- attività negoziale del Dirigente Scolastico (contratti, convenzioni, utilizzo locali scolastici da parte di Enti o Associazioni esterne, assegnazione di borse di studio);

- partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali;
- organizzazione e programmazione della vita e dell'attività della scuola, comprese le attività para/inter/extrascolatiche 
(calendario scolastico, programmazione educativa, corsi di recupero, visite e viaggi di istruzione, ecc.), nei limiti delle disponibilità di bilancio;
e) Definisce gli INDIRIZZI GENERALI DEL POF (vedi) elaborato dal Collegio Docenti (DPR 275/99);
f) ADOTTA il P.O.F. 
g) Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei singoli docenti alle classi (D.Lgs. 59/03 Art. 
7 comma 7) e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe
h) Stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi (orari di sportello, tempi di risposta per documenti, ecc.) ed 
esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
Il C.d.I. nella sua prima seduta, elegge, tra i suoi membri, una Giunta Esecutiva.
Su tematiche particolarmente complesse è possibile costituire una Commissione Mista.

 

Come si diventa Presidente del Consiglio d’Istituto?


Il Presidente è eletto alla prima riunione del Consiglio, mediante votazione segreta, tra i rappresentanti dei genitori membri del 
Consiglio: i genitori in questo caso sono contemporaneamente elettori e candidati. All’elezione partecipano tutte le altre
componenti del Consiglio.
In prima votazione il Presidente è eletto a maggioranza assoluta dei votanti (metà + 1 dei componenti) altrimenti, in seconda 
votazione, a maggioranza relativa (metà + 1 dei presenti).
Il Consiglio può deliberare di eleggere, con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente, anche un Vice Presidente 
che assumerà le attribuzioni del Presidente in caso di sua assenza. In caso di assenza anche del Vice Presidente, le attribuzioni 
del Presidente sono esercitate dal Consigliere genitore più anziano.
Quando il Presidente decade dalla carica, si deve procedere a nuova elezione.

Che cosa fa il Presidente del Consiglio d’Istituto?


Convoca il C.d.I. su richiesta del Dirigente Scolastico, della Giunta Esecutiva, di almeno un terzo dei Consiglieri o di sua iniziativa e a sua discrezione, se la richiesta proviene da meno di un terzo dei Consiglieri. Soltanto la prima convocazione del Consiglio è disposta e presieduta dal Dirigente Scolastico (di solito fino all’elezione del Presidente).
Egli presiede e cura l’ordinato svolgimento delle sedute del Consiglio, affidando ad un membro del Consiglio – oppure a turno a più membri - le funzioni di Segretario per la redazione dei verbali (da firmare in un registro a pagine precedentemente numerate).
In caso di votazioni e di delibere con esito di parità, il voto del Presidente vale doppio.
Il Presidente scioglie la seduta in mancanza del numero legale dei Consiglieri; può sospenderla temporaneamente per esaminare delibere e mozioni. È altresì sua facoltà, dopo aver dato gli opportuni avvertimenti, allontanare chiunque, nel pubblico (in genere non ce n’è mai), sia causa di disordine ed eventualmente proseguire la seduta in forma non pubblica.
• Succede spesso che un genitore sia quasi costretto a candidarsi come Presidente di C.d.I. “perché altrimenti non lo fa nessuno”. Una volta eletto, tuttavia, può riscoprire motivazioni, capacità, potenzialità e tutte le altre doti indispensabili per svolgere il suo ruolo: attenzione, competenza, consapevolezza, disponibilità, diplomazia, entusiasmo, sensibilità.
• Ricordate: il Presidente NON È SOLO, e non va lasciato solo.
• Il candidato ideale riesce a far convergere su di sé il voto di tutte le componenti scolastiche senza ricorrere a forzature o imposizioni: non è certo buona cosa, infatti, dare l’avvio ad un nuovo C.d.I. partendo da un conflitto.

 

 Qual è il ruolo dei vari componenti del C.d.I.?


• Presidente conduce la riunione
• Dirigente Scolastico illustra le proposte della Giunta; rappresenta l’amministrazione
• Genitori discutono e formulano proposte, rappresentando le rispettive componenti:
A) Docenti
B) Personale ATA

 

 


 

Cos’è la Giunta esecutiva?

È un organo esecutivo: tra i suoi compiti vi è, ad esempio, quello di controllare la corretta applicazione delle delibere del C.d.I.; inoltre, deve essere bene informata sulle esigenze della scuola e saperne recepire le varie istanze, ponendosi sempre al servizio del Consiglio.
La Giunta viene rinnovata, come il C.d.I., ogni tre anni tramite elezioni e negli istituti di istruzione secondaria superiore è composta da: un genitore, uno studente, un insegnante, un rappresentante del personale A.T.A. Sono membri di diritto della Giunta il Dirigente Scolastico, che la presiede in rappresentanza dell’istituto, e il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.), che svolge anche funzioni di segretario della Giunta.
È possibile invitare alla Giunta Esecutiva il Presidente del Consiglio d’Istituto, formalmente come uditore.

Cosa fa la Giunta esecutiva?

Predispone il programma annuale e il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio di Istituto, esprime pareri e proposte di  delibera, cura l'esecuzione delle delibere, propone al C.d.I. il programma delle attività finanziarie allegando un'apposita relazione e il parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori, predispone il materiale necessario alla corretta informazione dei Consiglieri.

Può avere competenze riguardo i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni: le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo Consiglio di classe, secondo procedure definite dal Regolamento.
La Giunta predispone l’O.d.G. del Consiglio tenendo conto delle proposte formulate dal Presidente, dai singoli Consiglieri, dai Consigli di Classe, dal Collegio dei Docenti e dalle Assemblee dei Genitori.
Rispetto alle proposte della Giunta, organo esecutivo, il Consiglio, organo deliberante, ha comunque il diritto di iniziativa, ovvero la possibilità di deliberare in modo diverso rispetto alle proposte fatte dalla Giunta.


 

Regolamento C.d.I.

Fatto salvo quanto previsto dalla normativa nazionale, ogni istituto può stabilire regole interne per disciplinare le riunioni del C.d.I. Queste regole possono riguardare, ad esempio, le modalità per la convocazione del Consiglio, le variazioni dell’O.d.G.predisposto dalla Giunta, l’inserimento di punti di discussione nelle “varie ed eventuali”, la validità delle sedute e delle deliberazioni, ecc.

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